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	<title>Commenti per Weblearning</title>
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		<title>Commenti su L&#8217;orinatoio come attrezzo per pensare, cosa che gli operai sembrano capire benissimo, e i ministri della cultura invece no. di pino boresta</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=547&#038;cpage=1#comment-710</link>
		<dc:creator>pino boresta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:14:37 +0000</pubDate>
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		<description>BorestaArtBlitz

Parassita dell’arte

Il mio intervento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma il 4 ottobre 2008 in occasione della presentazione del libro di Carla Subrizi “Perché Duchamp”.

“Sono qui per parlare di Duchamp e dell’importanza della sua opera ma purtroppo non ho preparato nulla e inoltre hanno parlato e dovranno parlare persone sicuramente più accreditate di me. 
Io però ho un sogno anzi no! Ho fatto un sogno, un sogno dove il Duchamp con una parrucca bionda mi esortava dicendomi “vai, vai alla conferenza di Carla Subrizi che ha scritto e presenta un bel libro su di me” Quindi su mandato di Marcello sono qui in veste di parassita, parassita dell’arte nel tentativo di far diventare una petizione un’opera d’arte. Voglio appurare se una raccolta firme può divenire opera d’arte, ma anche verificare fino a che punto oggi un artista non sostenuto e promosso dai soliti volti noti, critici e galleristi potenti, possa ancora incidere ed influenzare questo dibattito ampliato nelle sue dinamiche come ha fatto Duchamp a cui credo sarebbe piaciuta questa mia idea. Ho forse no! Per questo motivo considero in realtà questa mia azione più che uno dei soliti sterili attacchi al sistema dell’arte un’indagine di questi. Pertanto vi ruberò ancora solo pochissimi istanti distribuendo un volantino se poi qualcuno volesse aderire alla mia petizione io sarò qui per il resto della conferenza oppure potrete farlo via e-mail o su Internet.”

pino boresta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BorestaArtBlitz</p>
<p>Parassita dell’arte</p>
<p>Il mio intervento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma il 4 ottobre 2008 in occasione della presentazione del libro di Carla Subrizi “Perché Duchamp”.</p>
<p>“Sono qui per parlare di Duchamp e dell’importanza della sua opera ma purtroppo non ho preparato nulla e inoltre hanno parlato e dovranno parlare persone sicuramente più accreditate di me.<br />
Io però ho un sogno anzi no! Ho fatto un sogno, un sogno dove il Duchamp con una parrucca bionda mi esortava dicendomi “vai, vai alla conferenza di Carla Subrizi che ha scritto e presenta un bel libro su di me” Quindi su mandato di Marcello sono qui in veste di parassita, parassita dell’arte nel tentativo di far diventare una petizione un’opera d’arte. Voglio appurare se una raccolta firme può divenire opera d’arte, ma anche verificare fino a che punto oggi un artista non sostenuto e promosso dai soliti volti noti, critici e galleristi potenti, possa ancora incidere ed influenzare questo dibattito ampliato nelle sue dinamiche come ha fatto Duchamp a cui credo sarebbe piaciuta questa mia idea. Ho forse no! Per questo motivo considero in realtà questa mia azione più che uno dei soliti sterili attacchi al sistema dell’arte un’indagine di questi. Pertanto vi ruberò ancora solo pochissimi istanti distribuendo un volantino se poi qualcuno volesse aderire alla mia petizione io sarò qui per il resto della conferenza oppure potrete farlo via e-mail o su Internet.”</p>
<p>pino boresta</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;orinatoio come attrezzo per pensare, cosa che gli operai sembrano capire benissimo, e i ministri della cultura invece no. di DAVIDEQ</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=547&#038;cpage=1#comment-554</link>
		<dc:creator>DAVIDEQ</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:31:21 +0000</pubDate>
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		<description>complimenti per il bell articolo soprattutto per come spieghi l&#039;approccio all arte dell individuo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per il bell articolo soprattutto per come spieghi l&#8217;approccio all arte dell individuo</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Le famose Radici Cristiane ci sono e infatti stiamo facendo di tutto per eliminarle di Adriano De Vita</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=565&#038;cpage=1#comment-334</link>
		<dc:creator>Adriano De Vita</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:04:03 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che... non sia una banalità. Però è molto difficile perché sembra che pochi si rendano conto delle dfifferenza tra il dire e il fare (per esempio la Lega mi pare il partito più radiclmente anticristiano che si possa immaginare e compemporaneamente quello che più insiste sulle radici). Lo stesso per il caso contrario(i laici che si comportano da buoni cattolici senza rendersene pienamente conto. So di non essere chiaro ed esaurinte, ma i blog e io abbiamo i nostri limiti. Comunque il discorsoo continua, sia pure a pezzi e bocconi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che&#8230; non sia una banalità. Però è molto difficile perché sembra che pochi si rendano conto delle dfifferenza tra il dire e il fare (per esempio la Lega mi pare il partito più radiclmente anticristiano che si possa immaginare e compemporaneamente quello che più insiste sulle radici). Lo stesso per il caso contrario(i laici che si comportano da buoni cattolici senza rendersene pienamente conto. So di non essere chiaro ed esaurinte, ma i blog e io abbiamo i nostri limiti. Comunque il discorsoo continua, sia pure a pezzi e bocconi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le famose Radici Cristiane ci sono e infatti stiamo facendo di tutto per eliminarle di Lorenz</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=565&#038;cpage=1#comment-333</link>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:23:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Adriano,

Non mi è del tutto chiaro il tuo pensiero. Personalmente ho l&#039;impressione che il problema reale sia rifondare queste radici cristiane, al di fuori del loro contesto cattolico. Detto così è sicuramente una banalità.. tu cosa ne pensi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Adriano,</p>
<p>Non mi è del tutto chiaro il tuo pensiero. Personalmente ho l&#8217;impressione che il problema reale sia rifondare queste radici cristiane, al di fuori del loro contesto cattolico. Detto così è sicuramente una banalità.. tu cosa ne pensi?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché la formazione migliore è quella che non serve a nulla di Adriano De Vita</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=560&#038;cpage=1#comment-331</link>
		<dc:creator>Adriano De Vita</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 11:39:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il titolo del post è volutamente &quot;giornalistico&quot;, cosa che i motori di rriceca odiano(perchè non li capiscono) ma per gli umani va bene perchè l&#039;ambiguità che contiene stimola la riflessione. E infatti Carlo e Roberto rilfettono. Sul contenuto... il tema è inesauribile e certo un breve post non basta. D&#039;altra parte un Blog non va bene per &quot;esaurire&quot; un argomento: sono riflessioni al volo che richiedono un occhio benevolo a chi legge perchè se si va a vedere che cosa manca o non è espresso bene non basta la vita per farne l&#039;elenco. 

E&#039; che in questo periodo sono continuamente alla prese con discorsi sulla formazione composti esclusimente di frasi fatte e idee sempre uguali da decenni, ormai completamente svuotate di ogni significato. E trovo insopportabile l&#039;inesistenete consapevolezza di chi vuole insegnare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo del post è volutamente &#8220;giornalistico&#8221;, cosa che i motori di rriceca odiano(perchè non li capiscono) ma per gli umani va bene perchè l&#8217;ambiguità che contiene stimola la riflessione. E infatti Carlo e Roberto rilfettono. Sul contenuto&#8230; il tema è inesauribile e certo un breve post non basta. D&#8217;altra parte un Blog non va bene per &#8220;esaurire&#8221; un argomento: sono riflessioni al volo che richiedono un occhio benevolo a chi legge perchè se si va a vedere che cosa manca o non è espresso bene non basta la vita per farne l&#8217;elenco. </p>
<p>E&#8217; che in questo periodo sono continuamente alla prese con discorsi sulla formazione composti esclusimente di frasi fatte e idee sempre uguali da decenni, ormai completamente svuotate di ogni significato. E trovo insopportabile l&#8217;inesistenete consapevolezza di chi vuole insegnare.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché la formazione migliore è quella che non serve a nulla di Roberto Maffei</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=560&#038;cpage=1#comment-330</link>
		<dc:creator>Roberto Maffei</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 13:22:42 +0000</pubDate>
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		<description>Cordiali saluti a chi legge.

Stavo per partire sparato con un messaggio di dissenso quando mi sono dovuto fermare a chiedermi: &quot;dissenso su cosa?&quot;. Forse, prima di prendere posizione, dovremmo chiarire che cosa intendiamo con &quot;servire a...&quot;.

Da un certo punto di vista la fisica di base non &quot;serve&quot; a niente, come le poesie di Pasolini; da un altro &quot;servono&quot; moltissimo entrambe. Non è per fare il relativista radicale (non lo sono) ma di fronte al titolo proposto, così come è proposto, non riesco a prendere posizione; che vuol dire? Da una parte temo senz&#039;altro una formazione centrata esclusivamente su riscontri materiali immediati ma, dall&#039;altra, una formazione &quot;inutile&quot; mi spaventa almeno altrettanto.

Forse il discorso voleva essere più leggero, ma percepisco il presente come un tempo difficile e non riesco a non sforzarmi di pensare rigorosamente, di cercare di capire BENE quello che ci comunichiamo.

Rinnovo i cordiali saluti

Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cordiali saluti a chi legge.</p>
<p>Stavo per partire sparato con un messaggio di dissenso quando mi sono dovuto fermare a chiedermi: &#8220;dissenso su cosa?&#8221;. Forse, prima di prendere posizione, dovremmo chiarire che cosa intendiamo con &#8220;servire a&#8230;&#8221;.</p>
<p>Da un certo punto di vista la fisica di base non &#8220;serve&#8221; a niente, come le poesie di Pasolini; da un altro &#8220;servono&#8221; moltissimo entrambe. Non è per fare il relativista radicale (non lo sono) ma di fronte al titolo proposto, così come è proposto, non riesco a prendere posizione; che vuol dire? Da una parte temo senz&#8217;altro una formazione centrata esclusivamente su riscontri materiali immediati ma, dall&#8217;altra, una formazione &#8220;inutile&#8221; mi spaventa almeno altrettanto.</p>
<p>Forse il discorso voleva essere più leggero, ma percepisco il presente come un tempo difficile e non riesco a non sforzarmi di pensare rigorosamente, di cercare di capire BENE quello che ci comunichiamo.</p>
<p>Rinnovo i cordiali saluti</p>
<p>Roberto</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La differenza tra le dòne e le donne di Carlo Molinaro</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=552&#038;cpage=1#comment-328</link>
		<dc:creator>Carlo Molinaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:57:26 +0000</pubDate>
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		<description>Divertente ma... non condivido, secondo la mia impressione. Impossibile categorizzare, anche solo vagamente. Troppe sovrapposizioni e intersezioni! E tantissime, per fortuna che non appartengono a nessuna delle due ipotesi indicate. Forse sono donnne!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Divertente ma&#8230; non condivido, secondo la mia impressione. Impossibile categorizzare, anche solo vagamente. Troppe sovrapposizioni e intersezioni! E tantissime, per fortuna che non appartengono a nessuna delle due ipotesi indicate. Forse sono donnne!</p>
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		<title>Commenti su Perché la formazione migliore è quella che non serve a nulla di Carlo Molinaro</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=560&#038;cpage=1#comment-327</link>
		<dc:creator>Carlo Molinaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:52:31 +0000</pubDate>
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		<description>Vero, vero. Il discorso del &quot;servire&quot; è spesso legato alla &quot;servitù&quot;, naturalmente, etimologicamente.

(Off topic derivato da un discorso ieri con Clara: il mio blog, anche se è su libero.it, accetta commenti da chiunque, anche senza nessuna iscrizione: basta &quot;settarlo&quot; così, e così io lo &quot;settai&quot;! ciao!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero, vero. Il discorso del &#8220;servire&#8221; è spesso legato alla &#8220;servitù&#8221;, naturalmente, etimologicamente.</p>
<p>(Off topic derivato da un discorso ieri con Clara: il mio blog, anche se è su libero.it, accetta commenti da chiunque, anche senza nessuna iscrizione: basta &#8220;settarlo&#8221; così, e così io lo &#8220;settai&#8221;! ciao!)</p>
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		<title>Commenti su Le tendenze poliziesche nell&#8217;e-learning di kiakkia</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=351&#038;cpage=1#comment-287</link>
		<dc:creator>kiakkia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:18:29 +0000</pubDate>
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		<description>non sono molto d&#039;accordo... io credo che l&#039;e-learning sia un ottimo strumento bisogna imparare solo ad utilizzarlo nel rispetto del discente e docente. io l&#039;ho scoperto da qunado mi sono iscritta all&#039;università unisu. senza la formazione a distanza non avrei potuto studiare e lavorare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono molto d&#8217;accordo&#8230; io credo che l&#8217;e-learning sia un ottimo strumento bisogna imparare solo ad utilizzarlo nel rispetto del discente e docente. io l&#8217;ho scoperto da qunado mi sono iscritta all&#8217;università unisu. senza la formazione a distanza non avrei potuto studiare e lavorare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come usare i video per fare formazione di valeria</title>
		<link>http://www.weblearning.it/?p=142&#038;cpage=1#comment-94</link>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 07:09:09 +0000</pubDate>
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		<description>utile per un primo approccio a chi desidera organizzare le proprie lezioni tramite video on line. grazie per l&#039;aiuto :)
valeria floris</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>utile per un primo approccio a chi desidera organizzare le proprie lezioni tramite video on line. grazie per l&#8217;aiuto <img src='http://www.weblearning.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
valeria floris</p>
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